Il passo che allarga davvero il tuo margine operativo: meteorologia, prestazioni del sistema e mitigazione del rischio a terra, per operare più vicino alle persone restando dentro le regole.
L’A2 serve quando i limiti della A1/A3 iniziano a starti stretti: non è un corso avanzato di pilotaggio, è un corso sul rischio.
Rilievi, ispezioni o riprese dove le persone non coinvolte ci sono e non si spostano.
Capire davvero cosa cambia il margine di sicurezza, e cosa invece è solo percezione.
Le competenze su rischio e prestazioni sono le stesse che ritroverai in STS e SORA.
Vento, turbolenza, visibilità e temperatura: come leggerli e come influenzano il volo.
Massa, batterie, autonomia reale, limiti dichiarati dal costruttore e margini effettivi.
Esposizione delle persone, scelta e delimitazione dell'area, distanze e vie di fuga.
Modalità a bassa velocità, distanze dalle persone non coinvolte, condotta della missione.
Cosa comprende, come si svolge, come va documentato e dichiarato.
Struttura della prova, argomenti critici, esercitazioni e simulazioni complete.
L’esame A2 si sostiene presso un’Entità Riconosciuta e verte sugli argomenti aggiuntivi rispetto alla A1/A3. La differenza la fa l’esercizio, non la lettura.
No. L’attestato A1/A3 in corso di validità è il prerequisito: l’esame A2 verte sugli argomenti aggiuntivi e presuppone che le basi siano già acquisite.
No. L’A2 riduce le distanze minime rispetto alle persone non coinvolte entro condizioni precise, ma il sorvolo di assembramenti resta escluso dalla Categoria Open.
«DA COMPILARE» L’autoaddestramento è per definizione a carico del pilota, ma possiamo dirti cosa deve comprendere e come documentarlo correttamente.
Dipende dalle operazioni. A2 resta dentro la Categoria Open. Se il tuo scenario esce da quei limiti si entra in Categoria Specific, e lì servono STS o una valutazione SORA.
Raccontaci che operazioni hai in mente: capire se ti serve l’A2 o direttamente la Categoria Specific ti fa risparmiare un corso.